Principi generali e definizioni
La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali spetta a tutti: enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private. La gestione dei rifiuti è un'attività di pubblico interesse. Si svolge nel rispetto delle norme sulla partecipazione e sull'accesso alle informazioni ambientali.
La gerarchia dei rifiuti
La gerarchia è l'ordine di priorità della normativa e della politica di prevenzione e gestione dei rifiuti. Al primo posto c'è la prevenzione, che precede la preparazione per il riutilizzo. In linea con la gerarchia, gli Stati membri dovrebbero sostenere l'uso di materiali riciclati.
- Il Programma nazionale di prevenzione comprende misure per ridurre il contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti.
- Nei centri di raccolta, gli enti di governo degli ATO o i comuni possono individuare spazi per l'esposizione temporanea e lo scambio tra privati di beni funzionanti da riutilizzare. Possono esserci anche spazi per schemi di filiera degli operatori professionali dell'usato, se autorizzati.
- Per favorire il compostaggio si incentivano diverse pratiche, ma non il trattamento meccanico-biologico del rifiuto urbano indifferenziato.
- Il compostaggio aerobico individuale comporta una riduzione della tariffa comunale. Il compostaggio fatto insieme da più utenze, che poi usano il compost, si chiama compostaggio di comunità.
Definizioni chiave del D.Lgs. 152/2006
- Rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o l'obbligo di disfarsi.
- Rifiuto pericoloso: presenta una o più caratteristiche di pericolosità elencate dalla disciplina. La sua classificazione comprende sempre l'assegnazione delle classi di pericolo.