L'amianto e i suoi effetti sulla salute
Secondo il D.lgs. n. 81/2008, con il nome amianto si indicano sei minerali appartenenti alla classe dei silicati fibrosi. Il rischio più elevato per i lavoratori viene dai MCA (materiali contenenti amianto) a matrice friabile.
La respirazione delle fibre può provocare, tra le altre malattie:
- asbestosi;
- mesotelioma;
- cancro al polmone;
- cancro gastrointestinale.
In un edificio con materiali contenenti fibre di amianto, le modalità di esposizione dei lavoratori sono inalazione, contatto dermico e ingestione.
Da ricordare: il valore limite di esposizione per l'amianto è 0,1 fibre per centimetro cubo di aria, misurato come media ponderata nel tempo di riferimento di otto ore.
Prima dei lavori: piano di lavoro, formazione, informazione
Prima dei lavori di demolizione o di rimozione dell'amianto, il datore di lavoro deve predisporre il piano di lavoro. Il piano prevede le misure per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e la protezione dell'ambiente esterno. Una copia va inviata all'organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori.
Gli addetti alla rimozione, allo smaltimento e alla bonifica devono aver frequentato gli specifici corsi di formazione professionale previsti dalla legge. Prima di adibirli ad attività con esposizione, il datore di lavoro li informa sulle norme igieniche da osservare, compresa la necessità di non fumare.
Quando l'esposizione non si può ridurre
- la concentrazione della polvere va ridotta al minimo anche riducendo il numero dei lavoratori esposti;
- si usano DPI delle vie respiratorie con fattore di protezione operativo adeguato alla concentrazione di amianto;
- l'uso dei DPI va alternato a periodi di riposo adeguati all'impegno fisico.