Il piano di lavoro: quando serve e chi lo redige
Il piano di lavoro è previsto dal D.lgs. n. 81/2008 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Si redige in caso di rimozione e demolizione dell'amianto. È predisposto dal datore di lavoro della ditta esecutrice della rimozione.
La sua finalità è quella di una misura a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori subordinati o a essi equiparati.
Quando non si redige
Il piano di lavoro non si redige quando si svolgono attività di manutenzione che non implicano la rimozione, parziale o totale, dei MCA (materiali contenenti amianto). In questo caso, però, il datore di lavoro della ditta esecutrice deve comunque presentare agli organi di vigilanza e di controllo, prima dell'inizio dei lavori, la notifica prevista dalle norme sulla sicurezza.
Da ricordare: rimozione o demolizione = piano di lavoro. Manutenzione senza rimozione = niente piano, ma resta l'obbligo di notifica.
Tempi e invio all'organo di vigilanza
- La copia del piano va inviata sempre all'organo di vigilanza.
- L'invio avviene almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori.
- Se nei trenta giorni l'organo di vigilanza non chiede integrazioni, il datore di lavoro può eseguire i lavori.
- Con l'invio del piano, il datore di lavoro ha anche ottemperato all'obbligo della notifica.
Interventi urgenti
In caso di intervento con urgenza non sussiste l'obbligo del preavviso di 30 giorni. Il piano, oltre alla data, deve indicare anche l'orario di inizio dell'attività.
Cambio di data
Se per sopravvenute esigenze la data indicata nel piano cambia, la nuova data va comunicata agli organi di vigilanza e di controllo, e la comunicazione deve avvenire prima dell'inizio dei lavori.